C’è un pianeta spaccato in verticale.
Sopra i quindicimila metri galleggia Aethel: aria pulita, luce diretta, otto milioni di vite tenute in alto dalla sola volontà di restarci. Sotto i diecimila resta la vecchia Terra, calda e ferita, dove si respira a fatica e si scava per avere una luce propria. Fra i due mondi vale un patto di silenzio, e ciascuno lo rispetta da generazioni.
Elianor difende il cielo. Lhevon costruisce l’abisso.
E si sentono. Prima ancora di incontrarsi, ciascuno avverte nel proprio corpo la fame, la stanchezza e la paura dell’altro. Il Sentire arriva quando vuole e attraversa qualunque distanza: è la cosa più intima che possa accadere fra due esseri umani, e accade fra due nemici.
Più si avvicinano, più il legame diventa pericoloso. Un contatto solo basterebbe a fermare tutti e due i cuori. La lontananza li consuma ogni notte. E mentre i loro due mondi preparano ciascuno l’arma che cancellerà l’altro, loro restano l’unica cosa che tiene insieme la verticale.
Questa è la storia di due persone giuste sui fronti sbagliati.
Un mondo diviso in alto e in basso
Non è una guerra fra due paesi. È una guerra fra due altezze.
Sopra i quindicimila metri c’è Aethel, la città sospesa: aria pulita, luce diretta, otto milioni di persone che vivono bene e che ogni giorno pagano quel bene con una disciplina che non ammette eccezioni. Sotto i diecimila c’è quello che resta della vecchia Terra: calda, ferita, abitata da chi non è stato portato su e ha imparato a scavare la propria luce invece di riceverla.
Fra i due mondi non ci sono trattati. C’è un patto di silenzio, rispettato da generazioni, che funziona finché nessuno guarda l’altro troppo da vicino.
Due persone che si sentono prima di incontrarsi
Elianor difende il cielo. Lhevon costruisce l’abisso. Fanno bene il proprio lavoro, tutti e due, e il lavoro dell’uno è la rovina dell’altro.
Poi comincia il Sentire. Non è un messaggio, non è un sogno, non si può spegnere: è il corpo dell’altro che arriva dentro il proprio. La fame di lui la sente lei. La stanchezza di lei la porta addosso lui. La paura passa da una parte all’altra del pianeta senza chiedere permesso.
Due nemici diventano le due persone che si conoscono meglio al mondo, e nessuno dei due lo ha scelto.
Il legame che non si può toccare
C’è una regola, e il libro non la nasconde: un contatto solo basterebbe a fermare tutti e due i cuori. Più si avvicinano, più il legame è forte, e più è forte più li uccide.
Ma la lontananza li consuma ogni notte. È una storia d’amore costruita sull’unica cosa che l’amore di solito dà per scontata — potersi toccare — e su cosa resta quando quella cosa è vietata.
E intanto i due mondi preparano l’arma
Sopra e sotto, ciascuno sta costruendo in silenzio l’arma che cancellerà l’altro. Nessuno dei due fronti ha torto del tutto. Nessuno dei due ha ragione fino in fondo.
In mezzo restano loro: gli unici che sanno cosa prova il nemico, perché lo provano addosso. E finché reggono, la verticale regge.
Per chi è
Per chi legge fantascienza che parla di persone e non solo di macchine. Per chi ama i legami impossibili, i mondi costruiti fino all’ultimo dettaglio, le storie in cui la scelta conta più del destino. Per chi ha sentito, almeno una volta, qualcosa arrivare da lontano senza sapere spiegarlo.
213 pagine · Primo libro della serie Mondi Sovrapposti · eBook e copertina flessibile
Due nemici si sentono nel corpo, e un solo contatto li ucciderebbe.