Dimensioni

Vesica Piscis, quando due mondi si sovrappongono

Due cerchi che si intersecano e lo spazio a forma di mandorla che nasce fra loro. Che cos'è la Vesica Piscis, perché dà il nome al Rapporto Vesica e che cosa cambia con il terzo punto.

di Elianor · 24 settembre 2026

Vesica Piscis

Fra tutte le forme della geometria sacra, la Vesica Piscis è quella che mostra meglio che cosa vuol dire sovrapporre due mondi. Dà il nome anche al Rapporto Vesica, il trattato che i ricercatori di Rapporto Vesica pubblicano in forma anonima.

Che cos'è la Vesica Piscis?

Si disegnano due cerchi dello stesso raggio, con il centro di ciascuno sul bordo dell'altro. Nel punto in cui si intersecano nasce una forma a mandorla: la Vesica Piscis, la «vescica di pesce».

È lo spazio in cui due mondi si toccano e diventano uno solo, pur restando due. Da questa forma nascono il Seme e il Fiore della Vita. Molte tradizioni l'hanno usata come simbolo di passaggio e di nascita.

Perché il Rapporto porta questo nome?

Secondo i ricercatori di Rapporto Vesica, negli ultimi cinquemila anni il pianeta ha funzionato su un sistema a due onde, proprio come due cerchi che si specchiano: maschile e femminile, sopra e sotto, bene e male. Un universo tutto giocato sulla polarità.

Il Rapporto chiama questo stato iperpolarizzazione. Le due forze si tirano da parti opposte e l'energia resta ferma nel mezzo.

Che cosa succede con il terzo punto?

Qui arriva l'idea più bella del trattato. Il disegno originale ha tre segnali: il maschile, il femminile e un campo sorgente che nasce dal loro incontro. Nelle interviste i ricercatori lo spiegano con la geometria: con due punti si traccia una linea, «aggiungi un terzo punto e hai la rotazione, che fa fluire l'energia di punto zero».

La mandorla della Vesica è proprio il luogo in cui questo terzo punto prende vita. Il Rapporto distingue così un seme a due poli, BiVeca, da un Codice trinitario, TriVeca: il primo oscilla, il secondo gira e si alimenta da sé.

Che differenza c'è fra i due Fiori della Vita?

Il Rapporto parla di due Fiori della Vita. Quello originale segue la base dodici e la Spirale Krist, costruita sulla radice di due, una spirale che si rigenera all'infinito. Quello artificiale segue la base dieci e la spirale di Fibonacci, che secondo il testo «non è autogenerante e ha bisogno di essere avviata da un'altra fonte» (p. 2503).

Il trattato precisa un punto importante: i numeri restano puri. «L'abuso non deriva dai numeri/dimensioni in sé, ma più dai modi sbilanciati e artificiali in cui sono stati combinati» (p. 2503). Tutto dipende dall'equilibrio con cui le forze si incontrano.

La Vesica nella vita di ogni giorno

La Vesica descrive anche ciò che accade dentro ogni persona. Il Rapporto parla di gamma sincronia, l'unione dei due emisferi del cervello. La riassume così: «capire quello che si intuisce e intuire quello che si capisce».

Nel testo torna anche un'antica coppia di cristalli, Moda e AdhurA: «Moda significa "maschio dentro la femmina", AdhurA significa "femmina dentro il maschio"» (p. 2486). Ogni essere porta in sé tutte e due le polarità. Quando si incontrano e si riconoscono, nasce il terzo punto e l'energia torna a girare.

Una frase dei ricercatori riassume tutta questa geometria: «L'universo parla matematica e pratica amore».

Le idee e le citazioni di questo articolo vengono dal Rapporto Vesica; i numeri fra parentesi sono le sue pagine.

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